Torte di asciugamani: cassata o pan di spagna?


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Lo so che rischio di diventare un pò monotona, ma che volete farci, la canicola di questi giorni, l'alito bruciante dell'estate per me hanno solo due colori, il giallo ed il turchese, ed anche se tento di non pensarci, tornano ad abbagliarmi e si impongono prepotenti nelle mie creazioni. Dopo la torta per le pulizie, ecco qua una torta di asciugamani accecante, vivace, tutta sole e mare, canditi e pan di zucchero!


L'opera è di quelle impegnative, devo dire, e come regalo rappresenta un bel corredo da bagno, in quanto non solo i tre strati sono 3 asciugamani, telo grande, viso e bidet, ma le decorazioni sono tutte a prova di utilità: fiori di cotton fioc e pennelli da trucco, pon pon di dischetti di ovatta, foglie fatte con spugnette per il viso e, per non farsi mancare niente, una saponetta ed una lima per le unghie, anche questa rigorosamente turchese!





Per chi preferisse una ricetta a minor tenore calorico, magari del classico pan di spagna piuttosto che questa ricca cassata, vi lascio anche le immagini di altre due torte di asciugamani realizzate qualche tempo fa, d'ispirazione più bon ton e decisamente più invernali.

La mia isola deserta in mezzo al....bagno


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Buon sabato, oggi vi scrivo dal Monte Amiata, dove siamo venuti a cercare un pò di refrigerio insieme con i nonni, ma non vi presento niente di montuoso, anzi, nonostante la location il mio pensiero va al mare, complice il suggerimento lanciato da Alex per il Linky party di questa settimana: "Tutti al mare a mostrar le chiappe chiare"
Come lo interpreto il mare? come un miraggio tropicale in cui, alla mia maniera, da onde di carta e nastri emerge un lembo di spiaggia di cotone popolato solo da spugne, vegetazione salmastra e conchiglie.



Mica male un paesaggio così, vero? In mancanza di meglio l'ho riceato e accomodato sul bordo del lavandino del mio bagno, per far almeno "atmosfera", ma non sarebbe un regalo ideale per chi ha una casetta al mare o, come me, si vuole illudere un pò?
 Insomma, se l'idea vi è piaciuta venite a votarmi al Linky Party di Topogina: 




















SONO STATA NOMINATA!!!!


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Wow! stasera ho una notizia super: una delle mie torte è in lizza per il premio Protagoniste della Creatività 2012, indetto dal portale Hobbydonna con le edizioni Lumina!



Bhè per onestà devo dire che sono una su 85, ma sono già felice di questo risultato e dato che le vincitrici saranno 36, spero di ave qualche chance...almeno sul fronte originalità, che è uno dei parametri ufficiali di valutazione!
Per ora faccio un grande in bocca al lupo a tutti e mi scuso per non aver messo immagini della creazione in lizza, ma non sono ancora certa se sia possibile o meno. Buona notte a tutti e a presto, con un pò di creazioni in cantiere che stanno per essere sfornate!

Tortellini di pannolenci - la tradizione riorna sempre...


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Eccoci qua, cari amici, finalmente trovo un momento di quiete per un post che sto pensando da un pò, almeno da quando ho deciso di partecipare ad un concorso che richiedeva di proporre creazioni a tema culinario dedicate alle piccole cucine dei bimbi e ai loro giochi. Va da sè che poi al concorso non ho partecipato, perchè volevano anche la foto del bimbo e il comitato mammaebabbo ha deciso che non ci piace usare l'immagine del mocciosetto per queste cose, ma la prima idea che mi è saltata in mente leggendo il bando è venuta dritta dritta dalla remota, inossidabile tradizione della mia famiglia: i tortellini di carne del pranzo di natale!

Per l'occasione gli storici tortellini di casa mia sono stati realizzati con dei quadratini di pannolenci, cuciti con un ripieno di ovatta, ma l'allenamento di tanti anni di ripiegatura di tortellini veri è stata indispensabile per ottenere l'effetto realistico.


E devo dire che il piccolo Cesare, cuoco assatanato e già dotato di una cucina invidiabile, ha molto apprezzato il nuovo giocattolo!

Torta ai turchesi ed eredità creativa


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Ciao a tutti, vorrei premettere che come il 99% dei lavoratori "da ufficio" odio il lunedì e lo odio di più se inizia con la pioggia a catinelle, soprattutto il 4 giugno, ma siccome il mio imperativo del momento è quello di non permettere a niente di brutto o triste di appiccicarmisi addosso, ieri ho voluto scacciare le nubi minacciose con una torta ad alto contenuto di sole e di estate. Eccola qua: torta ai turchesi - se non si mangiano chi se ne importa! Tanto non si mangia mai niente nelle mie torte!



La ricetta è la solita: scottex, panni,guanti di gomma, panni antistatici, spugnette ed un asciughino giallo sole per lo strato infriore. La novità di questa nuova versione è un nuovo piccolo accessorio aggiunto: un beccuccio antigoccia per la bottiglia dell'olio....tante volte alla destinataria servisse. Chi indovina dove è nascosto?



Con questa torta voglio introdurre anche un'altra novità nel mio modestissimo blog, quella di raccontarmi un pò di più, di parlare di persone ed episodi che mi stanno particolarmente  a cuore....cominciate già a sbadigliare? Nooo, potete anche solo guardare le foto, come fanno i bambini.

Bene, la committenza di questa torta è la mia amatissima zia Rita, che festeggia l'onomastico nel giorno del mio compleanno (!?) ed è uno dei miei miti creativi, oltre che affettivi. Da piccola la adoravo letteralmente e lei si conquistava il mio amore portandomi a letto la sera con improbabili camicie da notte gonfie ( sotto c'erano i vestiti che aveva ancora indosso, perchè al mio crollo, lei scappava a godersela con gli amici). Da appassionatissima maestra di scuola materna mi ha iniziato a tutte le tecniche creative di questa galassia, ma due cose sopra a tutte non potrò mai dimenticarle: il costume da pagliaccio che mi ha cucito e dipinto un carnevale di non so quanti anni fa, con tanto di parrucca di nastrini arricciolati e quella volta che ho scoperto che la Befana che mi spaventava tanto altri non era che lei, complici le unghie laccate di rosso che il pomeriggio prima le avevo visto dipingersi con gli occhi fuori dalle orbite dall'invidia...quel giorno ho imparato che anche delle cose più brutte non devi aver paura, se dietro c'è una zia così. E la regola vale ancora oggi.